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Il legno lamellare è costituito per il 99% da legno, una risorsa rinnovabile se correttamente gestita. Se pensiamo inoltre che per ottenere questa materia prima occorrono quasi esclusivamente acqua, anidride carbonica e luce, ci accorgiamo che è anche un materiale naturale ed ecologico al 100%, ideale per soddisfare i principi della bioedilizia e dell’edilizia sostenibile.
La natura ecologica del lamellare, però, non deriva solo dal fatto che esso è un prodotto a base di legno, ma anche dalle sue modalità di realizzazione. Il processo produttivo del legno lamellare, infatti, non prevede sprechi, sia perché si possono utilizzare tavole con una certa quantità di difetti, sia perché gli scarti di lavorazione vengono reimpiegati per altri usi, ad esempio per alimentare caldaie o per realizzare pannelli.
L’unico dubbio che potrebbe sorgere riguardo all’ecologia del legno lamellare, è rappresentato dalla presenza delle colle; infatti, se è vero che le colle sintetiche tradizionali sono a base di formaldeide (una sostanza notoriamente cancerogena e non biodegradabile) è anche vero che esse sono impiegate in quantità molto ridotte, tali da non creare problemi per la salute dell’uomo. La nostra azienda, tra l’altro, utilizza delle colle assolutamente prive di formaldeide.
La materia prima proveniente da foreste gestite in modo razionale e sostenibile con certificazione FSC e PEFC
L’azienda, inoltre, impiega collanti poliuretanici monocomponenti, classificati come strutturali secondo le norme DIN 68140 e 68141 dall’MPA dell’Otto-Graf-Institut di Stoccarda, a totale assenza di formaldeide
Sostenibilità
Intelligente sfruttamento di tutti gli scarti del ciclo produttivo (segatura, truciolo e scarti di lavorazione) per sviluppare, previa combustione in caldaia appositamente installata, energia termica per il riscaldamento di tutti i locali dello stabilimento.
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